Timbuctu il Festival del Mouloud Il paese dei Dogon partenza il 27/01/2012 con il fotografo Vittore Buzzi

Timbuctu il Festival del Mouloud Il paese dei Dogon

PROGRAMMA DI VIAGGIO

27/01 – 1° GIORNO  • MILANO / CASABLANCA / BAMAKO •
Partenza con volo di linea Royal Air Maroc per Bamako, via Casablanca. Cena a bordo. 

28/01 – 2° GIORNO  • BAMAKO / SAN •
Pensione completa. Arrivo all´aeroporto di Bamako, trasferimento in hotel e riposo. Partenza in direzione di San, attraverso i villaggi dei Bambara e dei Bobo. Incontro con i Bobo un’etnia tra l´ovest del Burkina Faso e il Sud del Mali, sono di società matrilineare organizzati in famiglie attorno ad un antenato comune. Rischiarati dai fuochi, i giovani iniziati danzeranno ricoperti da indumenti di fibra e conchiglie, supporti materiali di Dwo figlio del dio creatore e responsabile del patto tra questi ed il genere umano, accompagnati dai griots e dai canti delle donne. Arrivo a San, pernottamento in hotel.

29/01 – 3° GIORNO  • SAN / DJENNE´ •

Pensione completa. Partenza per Djenné, la più bella ed intatta delle città carovaniere a sud del Sahara. La sua architettura in stile sudanese risale al XIV secolo, l´ armonia plastica dell’architettura ha colpito gli da €pei fin dalle prime esplorazioni rendendola la più nota delle architetture africane. I palazzi a più piani delle importanti famiglie che controllavano i commerci sahariani, le scuole coraniche, la moschea, che è anche il più grande edificio d’argilla nel mondo, formano un insieme abitato unico, che ha meritato il titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Cena e pernottamento in hotel.

30/01 – 4° GIORNO  • DJENNE´ / SONGO / SANGHA – L´ALTOPIANO DOGON •
Pensione completa. Mattinata dedicata ad assaporare la variopinta atmosfera del mercato settimanale attorno alla moschea di Djenné: è davvero un bello spettacolo, ogni persona veste i più bei costumi della sua etnia e  invade la cittadella arrivando a cavallo , in carretto, in piroga, a cammello, a bordo di rumorosi taxi brouse. Proseguimento verso la zona dei Dogon, cominciando con l´altopiano: visita di una grotta maestosamente affrescata con disegni nei classici colori cosmogonici delle popolazioni africane (bianco, rosso e nero) che permetterà di avere un’esaustiva spiegazione dei riti iniziatici che ogni 4 anni si svolgono in questo anfiteatro naturale di Songo. Arrivo a Sangha, cena e pernottamento al campement.

31/01 – 5° GIORNO  • SANGHA / KOUNDOU – LA FALESIA DOGON •
Pensione completa. Partenza alla scoperta di alcuni dei villaggi abbarbicati sulla rocciosa falesia Dogon. I Dogon abitano in case di argilla marrone al limite della parete rocciosa; appena sopra di loro, nelle grotte della parete, come in un’immagine speculare, il “villaggio degli spiriti” edificato dai mitici Telem, prima dell’arrivo dei Dogon, in argilla: camminando tra i sentieri si assaporeranno attimi di vita quotidiana: donne intente a portare acqua, tessitori al loro telaio, anziani che intrecciano corde dalle cortecce di baobab. Nel pomeriggio si assisterà all’uscita delle maschere Dogon, famose per le loro forme che hanno ispirato anche artisti contemporanei: danzano in modo particolare in occasione di funerali, per rendere un ultimo omaggio allo spirito del defunto e per incoraggiarlo a lasciare il villaggio. Cena e pernottamento in tenda. (Si tratta di tende igloo, è consigliato portare il proprio sacco a pelo e cuscino).    

01/02 – 6° GIORNO  • KOUNDOU / MOPTI – LA PIANA DOGON •
Pensione completa. Partenza per i villaggi della piana, una delle regioni più interessanti, ma meno visitate dei paesi Dogon. Popolosi villaggi si alternano a distese di coltivazioni di miglio. Al centro di ogni villaggio,  o di ogni quartiere i Toguna, centri di riunione per gli anziani, realizzati con pilastri in legno scolpito, che sostengono spessi strati di canne di miglio. All’ombra della struttura giacciono seduti o sdraiati gli anziani, intendi sia a fabbricare corde con cortecce di baobab, sia a discutere dei problemi del villaggio. Le sculture fatte sui pilastri che li circondano rappresentano maschere ed antenati mitici. Degli autentici capolavori, che una volta tanto non si fanno ammirare in un museo, ma nel proprio contesto naturale quale il villaggio. Arrivo a Mopti, cena e pernottamento in hotel.

02/02 e 03/02 – 7°e 8° GIORNO  • MOPTI / FIUME NIGER – NAVIGAZIONE  •
Pensione completa. Partenza da Mopti e inizio di due giornate di navigazione lungo il fiume Niger a bordi di una piroga coperta: si tratta di giornate alle origini di una musica, ma soprattutto alle origini di mondi culturali che si sono sviluppati nel corso di millenni lungo questa portentosa arteria d’acqua; più volte il noto Ali Farka ripete che il fiume Niger rappresenta per la sua musica cio’ che il Mississippi rappresenta per il blues americano. La sera la Pinasse accosta e viene allestito il campo in una riva solitaria o su qualche duna sovrastante il fiume. Seguire il Niger, qui chiamato Joliba, significa percorrere la millenaria arteria di scambi che con le sue piene ha reso fertile questa regione. Pranzi a bordo. Cene e pernottamenti in tenda. (Si tratta di tende igloo, è consigliato portare il proprio sacco a pelo e cuscino). 

04/02 – 9° GIORNO  • FIUME NIGER / KOURIOUME´ / TIMBUCTU •
Pensione completa. Si prosegue la navigazione fino al porto di kourioumé. Qui le vetture 4×4 saranno ad attendervi. Sbarco e trasferimento a Timbuctù, descritta dai grandi viaggiatore del passato, tra cui Leone l’Africano, che hanno contribuito a fare di questa città un mito. Cena e pernottamento in hotel.

05/02 – 10° GIORNO  • TIMBUCTU – FESTA DEL MOULOUD •
Pensione completa. Visita della città soprannominata “La Mecca del Sahara”: la moschea Djinguereb, costruita nel 1327 da El Saheli, architetto andaluso; la moschea Sankore del XV secolo, che ospitò anche una famosa università, e la moschea Sidi Yahya, costruita nel 1400 dal marabu El-Moktar Hamall. Incontro con gli artigiani, famosi per l´antica tecnica dei gioielli derivati dalla tradizione sia maura sia sudanese della filigrana. Il momento più suggestivo della giornata sarà la festa del Mouloud per commemorare la nascita del profeta Mohammed che a Timbuctù attira tutte le popolazioni nomadi del deserto con i migliori abiti per una festa che dura giorni e giorni. Cena tipica e pernottamento in hotel.

06/02 – 11° GIORNO  • TIMBUCTU / DESERTO DEL GOURMA / MOPTI •
Pensione completa. Partenza in direzione di Mopti attraverso la regione del Gourma: una regione particolare di steppe semi-desertiche. Grazie al suo particolare microclima il Gourma, è un territorio di savana con le dune. Il Gourma, che per la sua latitudine avrebbe dovuto essere un deserto, non lo è a causa del fiume che lo protegge e che attraverso falde sotterranee crea numerose pozze.
Arrivati nei pressi di Douentza uno scenario spettacolare di rocce e guglie ci lascerà sorpresi. Proseguimento verso Mopti, terminal di barche stracariche di gente, che qui arrivano per lo più con pesce e ripartono con i beni prodotti dal lavoro agricolo dei Dogon: essenzialmente miglio e cipolle. Cena e pernottamento in hotel.

07/02 – 12° GIORNO  • MOPTI / SAN •
Pensione completa. Mopti ha conquistato negli ultimi decenni l’egemonia come porto fluviale  nella regione del delta interno, sicuramente il più ricco in pesci. Mopti è anche un terminal importante del commercio del sale che comincia a Taudenni (750 km a nord di Timbuctù) e termina a Mopti, prima di spargersi  nel dedalo di strade  e piste dell’Africa Occidentale. E´ anche il luogo in cui le barche nascono: legno, chiodi, stracci, corde sono assemblati da mani esperte, per poi essere consegnati a pittori specializzati in disegni scaramantici. Poi, una volta benedette dal marabut, queste imbarcazioni, le famose “pinasse”, sono pronte per salpare sul Niger. Proseguimento per San, cena e pernottamento in hotel. 

08/02 – 13° GIORNO  • SAN / SEGOU •
Pensione completa. Giornata dedicata alla visita di Segou chiamata “la bianca” poiché i francesi dopo la sua occupazione costruirono innumerevoli abitazioni dipingendole di bianco per distinguerle dalle sontuose abitazioni rosse dei possidenti del regno di Segou, proprio per sottolineare il passaggio di potere, per cui “Segou la rossa” di Biton Coulibali divenne “la Bianca” del governatore Fadherbe. La città si stende anch’essa sulle rive del fiume Niger, lungo la darsena attraccano innumerevoli pinasse. Cena e pernottamento in hotel.

09/02 – 14° GIORNO  • SEGOU / BAMAKO •
Pensione completa. Partenza per la capitale con edifici amministrativi in stile Neo-Sudanese.
Visita dell’interessante museo ricco di oggetti etnografici, probabilmente il più bello dell’Africa Occidentale. Incontro con la comunità dei fabbri, specializzati in riciclaggio, attività in cui mostrano una creatività geniale. Si prosegue con la visita all´atelier di Malik Sidibe, premiato alla Mostra di Venezia con Leone d’Oro per la carriera, è tra i più grandi fotografi africani. Cena e pernottamento in hotel.    

10/02 – 15° GIORNO  • BAMAKO /  KANGABA – LA REGIONE DI MANDE •
Pensione completa. Partenza per la regione di Mande: una breve passeggiata permetterà di scoprire il luogo suggestivo dove nel XII secolo fu fondato l’impero del Mali: un grande arco di pietra fra le rocce, ma anche la caverna dove i cacciatori compiono sacrifici propiziatori agli spiriti che dominano le savane. La ricchezza dell’antico reame del Mali era basata sul commercio dell’oro proveniente dalla mitica regione di Bouré situata alla frontiera degli attuali Mali e Guinea. Da qui proveniva una grande parte dell’oro che ha reso celebri le carovane che da Djenne, Timbuctù e Oualata partivano in direzione del Mediterraneo. Ancora oggi i cercatori d’oro scavano pozzi profondi portando in superficie il minerale grezzo che le donne sminuzzano e “lavano” per ricavare le pagliuzze del prezioso metallo.
La sera grande spettacolo di griot cantastorie che da una generazione all’altra trasmettono fatti e leggende delle corti reali e delle famiglie. Lo stile li configura come antecedente del rap moderno: un fraseggiare a metà strada tra il melodico ed il parlato, mentre sulle loro  chitarre a tre corde scandiscono ritmi quasi ipnotici. Cena e pernottamento in tenda. (Si tratta di tende igloo, è consigliato portare il proprio sacco a pelo e cuscino).

11/02 – 16° GIORNO  • KANGABA / BAMAKO •
Mezza pensione. Rientro a Bamako, tempo libero per ultimi acquisti. Qualche camera day use, cena libera e trasferimento in aeroporto per la partenza finale.

12/02 – 17° GIORNO  • BAMAKO / CASABLANCA / MILANO  •
Trasferimento in aeroporto per la partenza con volo di linea Royal Air Maroc diretto a Casablanca, proseguimento con volo di linea per Milano.


VITTORE BUZZI
Vittore Buzzi è un fotografo professionista quarantenne con un vasto curriculum di lavoro ed esperienze.Da una decina di anni lavora come fotografo professionista in campo commerciale per importanti clienti privati con anche incarichi pubblici per la documentazione del territorio; ha una sua agenzia fotografica e da qualche anno si dedica anche alla fotografia di matrimonio. Grazie alle sue capacità ha vinto alcuni importanti premi fotografici nazionali ed internazionali fra cui il “Premio della Federchimica”, l’ “Honorable Mention Yann Geoffroy Award” e il “Premio della Provincia di Milano”; è stato presentato per due anni dall´agenzia Grazia Neri per il Masterclass del World Press Photo, e ad Arles nel corso del “Festival Off ” ha avuto una proiezione in piazza come talento emergente della fotografia italiana di ricerca. Ha anche alle spalle un ampio numero di mostre collettive e personali in Italia e all´estero.
Da oltre 5 anni conduce corsi di fotografia (http://www.vittorebuzzi.it/corsi-fotografia.htm e http://www.corsifotografia.it/) e viaggi per fotografi, avendo anche insegnato reportage fotografico in vari seminari.

Il corso di fotografia
Giorno per giorno ci focalizzeremo su aspetti particolari o inquadrature cercando di raccontare delle microstorie.
Il numero dei partecipanti è limitato a 10 persone.
Si parlerà di:

1) Fotografia digitale:
a) Il set – up delle macchine fotografiche; b)come nominare i file; c)l´istogramma un nostro amico; d) le schede di memoria;
2) Aproccio al reale e capacità progettuale come sviluppare una “visione”:
a) Pensare per immagini; b) la serie fotografica; c)piccoli racconti;
3) Come fotografare le persone:
a) Rispetto, tranquillità; b)partecipazione entrare in contatto con le persone; c) sentire piccole straordinarie emozioni; d) il ritrattto;
4) Fotografare il paesaggio:
a) digitale e filtri; b) il polarizzatore; c) la foto panoramica; d) la foto notturna; e) HDR
5) Nuove possibilità con il digitale:
a) fotografia e suono; b) agenzie digitali;  c) blog e new and social media; d) GPS

per saperne di più

oppure scrivi una mail:
booking@viaggievacanzesumisura.it

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